.Storia di Ars Magica.

Motto: Amor Vincit Omnia

Fondatori: Aurora Sorgenti, Rodolfo Altoviti, Speranza Rubbini
 
Storia: All’inizio del 13° secolo, un mago oscuro molto potente fu fermato e ucciso da tre maghi saggi e forti: Aurora, Rodolfo e Speranza. Essi si resero conto che se non fosse stato per loro, il mago oscuro avrebbe soggiogato tutta l’Italia, in quanto l'80% dei maghi viveva nell’ignoranza più assoluta dei basilari incantesimi di difesa, di trasfigurazioni, non sapeva preparare pozioni che non gli servissero direttamente nella vita di tutti i giorni. 
Decisero dunque, che dovevano intervenire per garantire a tutti i maghi e le streghe una cultura magica di base. L’unico modo per farlo, era fondare una scuola, su modello di Hogwarts, che già esisteva. Il problema era dove costruirla: Aurora consigliava il Nord, da dove proveniva lei; Rodolfo voleva che fosse al centro, dov’era nato, mente Speranza insisteva perché si costruisse al sud, di cui era originaria. Infine, trovarono una soluzione: edificarono la scuola in Sardegna, in un’isoletta vicino alla costa, subito resa indisegnabile e nascosta ai babbani. Ci si arrivava (e ci sia arriva tutt’ora) il primo settembre di ogni anno, alle ore 10, prendendo la Nave dal Molo Invisibile a Livorno. Tra la Calata Pisa e la Calata Carrara, nel Bacino di Firenze (Porto Vecchio), si prende un invisibile molo in mezzo, sembra di andare a finire dritto in acqua ma i piedi incontrano un solido cemento che si rivela essere un molo come ci si mette piede sopra e in quel momento agli occhi dei babbani anche la persona che vi ha messo piede è invisibile. La città più vicina alla scuola è Cala Sirena, in Sardegna, un paesino popolato esclusivamente da maghi e streghe e con tanti negozi interessanti. Qui vanno con delle barche senza remi i professori quando vogliono svagarsi o gli studenti (in possesso di un’autorizzazione dei genitori) che hanno il permesso di recarvisi in giorni prestabiliti.
La scuola venne chiamata Ars Magica, che non è solo un’espressione latina per "magia", ma “Ars” sono anche le iniziali dei nomi dei tre fondatori.

Case
Anche i nomi delle quattro Case non furono semplici da inventare. I tre fondatori però si ricordarono che avevano sconfitto il mago Oscuro grazie ad un incantesimo molto potente, che si serviva dei quattro elementi. Proprio per ricordare questo, le case di Ars Magica portano ciascuna il nome di un elemento.  Sul grande molo brucia un fuoco eterno che molti reputano essere una specie di faro per le navi magiche. Sbagliano. In quel punto i tre fondatori hanno deciso di fondare la scuola (poi il castello è stato edificato al centro dell’isola): lì è stata accesa una fiamma eterna, che, non a caso, poggia sugli scogli (Terra), davanti al mare (Acqua) e viene, naturalmente, alimentata dall’onnipresente Aria. Ogni nuovo preside, il giorno della nomina, deve gettare nel fuoco un ramoscello di alloro bagnato dell’acqua del mare.

Fuoco: Caratterizzata dal coraggio e dall’ardimento, rappresentato appunto dalla fiamma e dalla fenice nello stemma, è la casa dei ragazzi cavallereschi e sprezzanti del pericolo, leali e pronti a tutto per gli amici. La Capocasa è la Professoressa Dalla Pietra. Motto: Audaces fortuna Iuvat (la fortuna giova agli audaci).

Aria: Furbi ed ambiziosi, i membri della casa dell’Aria (l’elemento indica appunto il loro mirare in alto, infatti nello stemma c'è un falco) non si fanno mettere i piedi in testa da nessuno e alcuni (ma non tutti) non disdegnano azioni poco corrette pur di raggiungere i propri scopi. Il Capocasa è il professor Serpe. Motto: Homo faber fortunae suae (l’uomo si crea la propria fortuna).

Acqua: Intelligenti e studiosi, gli studenti dell’Acqua sono brillanti, profondi (come l’acqua, appunto, e il delfino rappresentato nello stemma) e pieni di risorse, ma sempre giuste e leali; disprezzano l’ignoranza e i risultati ottenuti con l’inganno. Il Capocasa è il professor D’Incanto. Motto: Caput imperare, non pedes (la testa comanda, non i piedi)

Terra: Amici fidati, dolci e tranquilli (di solito), i membri della Terra amano il lavoro duro che alla fine fa apprezzare di più il risultato; per nulla “tonti” come alcuni ignobilmente li definiscono, sanno essere pieni di praticità e buonsenso. La Capocasa è la professoressa Felce. Motto: Verae amicitiae sempiternae sunt (le vere amicizie sono eterne)

Il Fuoco Stregato: Gli studenti del primo anno arrivano a Ars Magica con un’uniforme (comprendente: scarpe lucide, calzettoni, gonna o pantaloni, camicia bianca, maglione o gilet, cravatta, mantello), la sera dell’arrivo vengono disposti in fila davanti ad un’alta parete di fuoco disposta in mezzo all’Aula Magna, nello stretto passaggio tra i due tavoli delle case centrali, davanti a quello dei professori. Gli studenti da smistare devono passarci attraverso (il fuoco non brucia) ed escono con lo stemma corrispondente sul maglione e con la cravatta colorata a seconda della casa in cui sono stati smistati: rosso per il Fuoco, azzurro chiaro per l’Aria, blu per l’Acqua e verde per la Terra. Tutti gli studenti portano, appuntato sul lato sinistro del maglione e mantello lo stemma della propria casa.

Delle piccole precisazioni (ovvie per chi conosce Harry Potter):
o Non esiste energia elettrica. Per scaldarsi ci sono caminetti e stufe e in ogni sala e aula; in corridoio ci sono torce alle pareti che si accendono al passaggio di una persona, per poi spegnersi quando questa è lontana. Si possono naturalmente inventare incantesimi che suppliscano alla mancanza di energia e di oggetti babbani (ad esempio, pronunciare “Essicco” per asciugarsi i capelli).
o I personaggi nei ritratti e nelle foto magiche si muovono e parlano, conservando lo stesso carattere della persona che rappresentano.
o Il cibo è quello della tipica cucina italiana, ma esistono le bevande magiche: burrobirra e succo di zucca e i dolci magici: gelatine tuttiigusti+1, cioccorane, bacchette di liquirizia, zuccotti di zucca, filidimenta interdentali, api frizzole, Dolci Melodie (vedi pagina Calasirena), ecc.
o La posta e i giornali vengono consegnati tramite volatili, prevalentemente la mattina.
o Gli elfi domestici cucinano e puliscono il castello: di solito non si fanno vedere perché stanno nelle cucine o comunque puliscono di notte.
o Attenzione: i maghi sono più resistenti fisicamente dei babbani. Possono cadere da metri e metri di altezza e riportare solo una frattura al polso (che l’infermiera aggiusta in 2 secondi), inoltre, la medicina magica accorcia notevolmente i tempi di degenza delle varie malattie.

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