.Il Castello.

Indisegnabile, nascosto ai babbani, impossibile materializzarvisi, come in tutta l'isola. Vanta ben sette piani (dodici nelle torri), oltre ai sotterranei.

Pianta del piano terra

Sotterranei: cucine e alloggi degli elfi domestici, aula di Storia della Magia, studio del professor Zanna, ufficio del signor Caronte.
Pianterreno: Aula Magna, due grandi sale di ritrovo, Atrium contenente la statua dei tre fondatori e gli orologi che segnano i punti delle case, stanza del ritratto (ci si entra attraverso il ritratto di Egidio il Burbero e ci si ritrova in un corridoietto con tanti grandi quadri, ognuno dei quali porta ad un piano diverso per una via molto più breve).
Primo piano: infermeria, aula di Teoria del Volo, studio della professoressa Nuvola, aula e studio della professoressa Lien, Sala Professori, bagni.
Secondo piano: studio della professoressa Felce, aula di Musica, aula di Cura delle Creature Magiche (quando piove), studio del professor Quercia, aula di Musica, bagni.
Terzo piano: biblioteca, studio della signora Tomi, ufficio del preside, aula e studio del professor Penna, Stanza dei Trofei bagni, passaggio segreto che porta al Bosco Maledetto se si colpisce l’armatura del corridoio a est e si pronuncia “Cavaliere senza macchia e senza paura, portami dove la boscaglia è più scura!” .
Quarto piano: aula di Scienze Magiche, studio del professor Pitagora, aula di Studio delle Antiche Rune, studio del professor Mannaz, palestra e aula di danza, aerobica, ginnastica e stretching, bagni.
Quinto piano: aula di Divinazione, studio della professoressa Premente, aula di Babbanologia (ed educazione artistica), studio della professoressa Rossi, bagni, passaggio segreto per la spiaggia: si scosta l’arazzo davanti all’aula di Babbanologia e si colpiscono i mattoni un po’ più sorgenti degli altri, iniziando dall’alto, aula di Educazione artistica.
Sesto piano: aula di pozioni, studio del professor Serpe, aula di Difesa Contro le arti Oscure, studio della professoressa Patrono, Stanza del Pericolo (è una stanza per la pratica di Difesa contro le arti oscure, qui si può lottare contro le creature più infide in tutta, o quasi, sicurezza), Archivio, bagni.
Settimo piano: Aula di Trasfigurazione, studio della professoressa Della Pietra, aula di Incantesimi, studio del professor D’Incanto, bagni.
Torre Est: Voliera (contenente 150 tra gufi e uccelli postini tipici di quella zona: cormorani, gabbiani, falchi, ecc., tutti a disposizione degli studenti per spedire lettere).
Torre Ovest: Aula di Astronomia, studio della professoressa Destra.
Torre Nord-Est: Casa dell’Aria. (Statua davanti all’ingresso della sala comune: Nike di Samotracia)
Torre Nord-Ovest: Casa dell’Acqua. (Statua: Atena)
Torre Sud-Est: Casa del Fuoco. (Statua: Efesto) 
Torre Sud-Ovest: Casa della Terra. (Statua: Era)

Questa è solo una descrizione approssimativa del castello, che vanta molti più stanze di quelle qui descritte: ripostigli, vecchie aule, nicchie scure, porte mai aperte…di certo le scale aiutano l’esplorazione, con i gradini che improvvisamente scompaiono, lasciando posto ad uno scivolo che porta lo sventurato studente a finire in una botola alla base delle scale, che lo conduce…in qualsiasi altra parte del castello!

Vedute del castello:


Veduta dalle mura

Uno scorcio del parco e il castello

Il sentiero principale

La fontana

L'entrata

Una delle porte nelle mura

 

Aula Magna

Grande sala dotata di quattro lunghe tavolate (una per ogni Casa) parallele e una, più corta (riservata al personale docente e non), perpendicolare e posta sopra ad una piattaforma. Qui si consumano i pasti. Alle pareti, oltre a delle meravigliose vetrate, si può ammirare un affresco magico: i disegni che crea cambiano in continuazione, pare che abbia volontà propria. Le panche disposte vicino ai tavoli non sono molto comode e l'ambiente, se poco popolato, è decisamente freddo, poiché i fuochi sospesi a mezz'aria non sono sufficienti per riscaldare a dovere ogni angolo. Il soffitto è così alto che non lo si vede bene. I prefetti vigilano sulla corretta educazione degli alunni durante i pasti. Il pasto è solitamente sostanzioso: a colazione si può trovare, oltre a tè, caffé, cioccolata e latte, anche pane tostato, confetture, brioches, yogurth e cereali. Il pranzo e la cena offre primo, secondo, contorno, frutta e dolce. La dieta è varia e bilanciata, solo nei banchetti delle occasioni speciali ci sono diverse pietanze tra cui scegliere, altrimenti ci si accontenta. I vegetariani, i diabetici e gli allergici/intolleranti ad alcuni cibi lo devono far presente al più presto e i loro piatti saranno differenziati.

 

Sale di Ritrovo

Ce ne sono due, al pianterreno. Dotate di divani, poltrone e tavolini, un luogo a disposizione per gli incontri degli studenti di case diverse, in tutta comodità. Quando è ora di merenda, sui tavolini appaiono magicamente piatti di biscottini e teiere colme di caffé, tè o cioccolata. Le sale sono spaziose, luminose e arredate con colori vivaci.

 

Sale Comuni

Ogni Casa è dotata di un’ampia sala comune con una poltrona per alunno, alcuni divani, tavoli e sedie, e quattro stufe per il riscaldamento.
In mezzo alla sala comune c’è un Elevatore, una specie di ascensore, che porta al dormitorio desiderato. Per chiamare l’elevatore, basta toccare con la bacchetta la porta dell’elevatore. La salita e la discesa sono molto rapide. 
Sopra la sala comune, dunque, ci sono altri 5 piani, a pianta circolare perché sono nella torre. In ogni piano ci sono 2 dormitori, ecco perché l’elevatore ha 2 porte: una che fa entrare nel dormitorio di destra e uno a quello di sinistra (per maggiore privacy le porte dell’elevatore non si aprono direttamente nel dormitorio, ma in un pianerottolo antistante alla porta d’ingresso). A destra di ogni piano ci sono i dormitori femminili, a sinistra quelli maschili. Se un maschio o una femmina tenta di entrare nella metà del dormitorio del sesso opposto, le porte dell’elevatore si chiudono automaticamente e viene riportato in sala comune con tanto di sirena, per rendere noto a tutti l’ignobile tentativo che è stato fatto.
E’ possibile, invece, entrare in un dormitorio di studenti più giovani o più anziani, ma sempre dello stesso sesso, ma è proibito pernottare in una camera diversa dalla propria.
Nell’elevatore possono salire fino a 12 persone, di età e sesso diversi. Si premono i pulsanti dei piani in cui i vari studenti devono andare. 
L’entrata alla sala comune è consentita solo a coloro che sanno cosa fare alla statua che è posta davanti all’entrata. Infatti, invece di parole d’ordine, per entrare, si usano dei gesti fatti alla statua. Vengono cambiati ogni mese, ma quelli attualmente in vigore sono:

  • Per il Fuoco: Un calcio allo stinco (leggero!) destro della statua di Efesto, dato con il piede destro.
  • Per l’Aria: toccare entrambe le ali della Nike di Samotracia, contemporaneamente.
  • Per l’Acqua: tappare il naso della statua di Atena con pollice e indice destro.
  • Per la Terra: mettere l’indice sinistro nell’occhio sinistro della statua di Era.


 

Infermeria

Il regno dell'Infermiera Igea Dotti, Guaritrice che ha lavorato per anni all'ospedale magico Ippocrate. L'infermeria è fornita di numerosi letti con tenda salva-privacy, di una dispensa di medicinali e di un ufficio per l'infermiera. E' un ambiente molto luminoso e pulitissimo.

 

Aule

Di solito sono dotate di banchi attaccati a due a due, con alzata (si alza la superficie di legno e si possono riporre dei libri nello spazio sotto), con foro per inserire la boccetta d'inchiostro. I banchi dell'aula di pozioni sono anche dotati di un fornelletto. La Stanza del Pericolo (una stanza in cui la professoressa di Difesa può evocare creature oscure per far fare pratica agli alunni) e l'Aula di duello (sia magico che babbano) non contengono banchi, ma un pavimento abbastanza soffice. Ogni aula è dotata di cattedra, lavagna, armadio contenente materiale didattico ed eventuali poster attinenti alla materia insegnata. L'aula di Astronomia si trova sulla sommità della Torre Ovest, all'aperto, dove sono disposti dei telescopi (uno per alunno) e delle sedie con banco incorporato.

Uffici dei prof

Sono delle stanze non troppo grandi con una bella scrivania, numerosi scaffali, poster e teche contenenti oggetti che riguardano la materia che insegnano. Ci sono anche due sedie per far accomodare chi viene a colloquio. Una porta nell'ufficio conduce alla stanza da letto del professore, e questa...beh...non la descrivo perché tanto nessun pg ci entrerà mai, mi auguro!
L’ufficio del preside si trova al terzo piano e la sua entrata è custodita da una statua di Ulderico L’Ultimo, che, malgrado il suo nome, fu un grandissimo mago del quattordicesimo secolo. Per entrare bisogna dargli una bacchettata sulla testa (operazione non particolarmente facile dato che la statua è alta). Il modo per entrare lo sanno solo i professori, di norma. Quando il preside convoca un alunno nel suo ufficio, la statua si fa da parte da sola. Per parlare con il preside senza appuntamento, si consiglia di rivolgersi ad un professore, che provvederà, se riterrà giusta la richiesta, ad informare il preside. L’ufficio di Anchise Tacito, luminoso e spazioso, presenta un’allegra confusione di libri, pergamene e fascicoli, che lui definisce “disordine creativo” e numerosi strani strumenti sono collocati in teche di vetro (tra cui un pensatoio). In un trespolo veglia la bellissima aquila reale Nefele.
L’ufficio della Della Pietra è di forma quadrata, piuttosto spazioso e ben organizzato. Ogni cosa è ordinatamente collocata secondo una logica, l’unico tocco di umanità è fornito da un grande vaso di biscotti allo zenzero che domina la parte destra della scrivania, dolcetto che è solita offrire agli studenti. All’interno di una teca c’è uno strano criceto che si trasforma in tazzina da té, per poi trasformarsi ancora in criceto...e così via. E’ un esperimento al quale sta lavorando.
L’ufficio di D’Incanto presenta un arredo semplice e spoglio. Alle pareti spiccano degli acquerelli dei luoghi che ha visitato. La stanza pare composta esclusivamente di libri, vista l’enorme quantità. Non è insolito vedere macchine da scrivere che battono da sole, penne che ricopiano dei libri, le cui pagine si girano per conto loro. Tutto questo per la gioia di un gatto striato, Inchiostro, che si diverte ad acchiappare ogni cosa che si muove.
Entrando nell’ufficio di Serpe è impossibile non capire che è un grande pozionista: un calderone è in perenne ebollizione, con all’interno qualche misterioso filtro in preparazione. In una stanzetta attigua c’è la dispensa di ingredienti per pozioni, dove su ogni scaffale sono collocati decine e decine di vasetti e ampolle piene di fluidi o solidi dagli strani colori e spesso anche disgustosi.
L’ufficio della Felce è molto simile ad una serra. Le piante sono ovunque: pendono dal soffitto, occupano la maggior parte degli scaffali, e un’Orchidea Olfattiva è disposta sulla scrivania e annusa sempre ogni persona che arriva, mettendola in imbarazzo. E’ raro non sentire della musica: un grammofono è in costante funzione. La Felce predilige questo strumento all’incantare gli strumenti musicali perché suonino da soli, cosa che fa raramente perché “la musica è davvero musica se la si suona con il cuore”. In un angolo c’è un piccolo cucinino dove non è insolito vedere dell’acqua in ebollizione per il famoso Infuso Felce: una tisana gustosa e rilassante.
Lo studio della Destra è tappezzato da mappe stellari, raffigurazioni di pianeti e di galassie. Un grande telescopio è puntato verso la finestra e un piccolo modello del Sistema Solare si muove incessantemente su di un tavolino. L’ufficio è ordinato e un po’ austero.
L’ufficio della Patrono è colorato e allegro. Sulle pareti non sono solo appese foto di creature oscure, ma anche poster dei gruppi musicali che ama di più, alcuni dei quali babbani. Diversi Detector Oscuri sono disposti in teche o su tavolini, numerosi libri su come combattere le Arti Oscure sono disseminati per la disordinatissima stanza. La Patrono ascolta sempre Radio Strega Network in sottofondo, quando è nel suo studio.
L’ufficio di Zanna si trova per ovvie ragioni nei sotterranei. E’ freddo e umido poiché nel camino il fuoco è sempre tenuto al minimo e si annusa odore di chiuso e di antichi libri. La stanza – sempre scarsamente illuminata - ne è piena: grossi tomi e piccoli libercoli occupano alcuni vasti scaffali e non è raro vedere il professore intento alla scrittura. Nella stanzetta adiacente vengono conservati antichi e preziosi volumi e pergamene.
Lo studio della Nuvola è rallegrato da molti poster della sua squadra di quidditch preferita, le Api Agguerrite, ma anche di foto dei campioni delle altre squadre. In una mensola, ben in vista, ci sono le coppe le medaglie che ha vinto nel quidditch, nel volo e nella danza. Si possono infatti anche ammirare foto di famose ballerine. Un sottofondo di musica classica o moderna allieta di solito le ore che la Nuvola passa nel suo ufficio, che è dotato anche di una lavagnetta per le tattiche di gioco a quidditch.
L’ufficio di Mannaz è decorato con incisioni runiche più o meno dappertutto: incise sullo stipite della porta, sul bordo della scrivania, sugli scaffali contenenti molti libri sulle Rune, ecc. E’ accogliente e ordinato.
Lo studio della Premente presenta numerose sfere di cristallo, tarocchi e rune, oltre a opali d’argento. Al posto delle sedie, ha delle comode poltroncine e graziosi puff. Dispone di un cucinino per preparare il the tramite le cui foglie interpreta il futuro. L’ufficio è invaso dal fumo della sua sigaretta perennemente accesa e puzza degli ettolitri di profumo che la docente si versa addosso. Nel caminetto brucia erbe aromatiche che danno un senso di sonnolenza.
L’ufficio di Quercia è anche la casa di alcuni simpatici puffskein, che dormono beati in una cesta sulla scrivania. Un criceto si aggira felice per la sua enorme gabbietta dotata anche di ruota. Il professor Pitagora, infatti, come regalo a Quercia, ha costruito, anni fa, un complesso marchingegno che fa sì che ogni volta che il criceto gira sulla ruota, inneschi un processo che ha come risultato che del caffé appena fatto venga versato in una tazzina alla fine del marchingegno. I problemi sorgono se il criceto ha davvero tanta voglia di andare sulla ruota... L’ufficio è allegramente confusionario e alle pareti sono appese raffigurazioni di alcuni dei più belli e dei più rari animali fantastici.
Lo studio di Pitagora è di forma precisamente trapezoidale. L’arredo è sobrio e semplice e ogni cosa ben ordinata. Nelle teche o sui tavolini si possono ammirare alcune invenzioni dall’aria complicata e misteriosa.
L’ufficio della Rossi è molto particolare: insieme a scaffali, teche e mensole, si possono trovare anche un frigorifero, un forno, una aspirapolvere, una lavatrice, e numerosi altri oggetti babbani, che fanno un certo effetto se li si vede in uno studio. Alle pareti si possono ammirare quadri che ha eseguito lei stessa.
Lo studio della Lien è il più semplice e spoglio di tutti: un tavolino molto basso è disposto al centro della stanza (sul cui pavimento si stende un grande tappeto), attorniato da comodi cuscini. Sulle poche mensole fissate al muro sono appoggiati libri sulle arti marziali. Alle parei sono esposte numerose spade e sciabole molto preziose.
L’ufficio di Penna è caldo e accogliente: gli scaffali sono pieni di libri dei più vario genere, ma soprattutto di romanzi, magici e non. Un cucinino gli permette di farsi del the quando ne ha voglia, e capita spesso. Sul caminetto è esposta una collezione di pipe pregiate.

Biblioteca

E' una sala molto grande, luminosa e fresca. Come si entra, è subito visibile il bancone dietro al quale siede la bibliotecaria, che controlla i vari schedari, procura i libri necessari, mantiene la disciplina, tiene in non autorizzati fuori dalla sezione riservata e registra i libri presi in prestito e restituiti. Numerosissimi scaffali pieni di libri occupano gran parte della biblioteca, insieme a confortevoli tavoli e sedie di legno, che possono ospitare da 4 a 10 persone, a seconda del tipo di tavolo. Ognuno ha una lampada per illuminare le letture serali. E' vietato mangiare, bere e maltrattare i libri (scarabocchi compresi). La biblioteca è aperta tutti i giorni dalle 14 alle 22, il sabato e la domenica dalle 8 alle 22.

 

Dormitori

I Dormitori sono divisi per sesso e per anno, contengono un letto a baldacchino, un armadio e un comodino per alunno. Sono inoltre dotati di stufa, toilettes e sala docce.

Torna a inizio pagina.

Torna alla mappa.